mercoledì 13 febbraio 2008
Avril Lavigne contro Hilary Duff, guerra tra bionde per il primato pop-rock
Avril vs. Hilary - E’ un’antipatia che viene da lontano, quella tra Avril Lavigne e Hilary Duff, tra frecciate reciproche, battute a distanza, veleni sparsi. Un po’ di sere fa la contesa ha raggiunto vette d’insostenibile drammaticità, quando le due ragazze terribili si sono ritrovate faccia a faccia nello stesso posto. Mentre Hilary, in compagnia dell’inseparabile sorella Haylie, ostentava superiore indifferenza, Avril si è subito accesa come un candelotto minacciando gesti clamorosi. O me o lei, è stato il sugo della sua sfuriata. E, con grande incazzatura di Avril, hanno scelto “lei”. Al di là della banalità dell’evento il significato è uno solo: Avril Lavigne venderà probabilmente più dischi a livello internazionale (ma in Europa e in Asia, qui in America è in calo), però qui, a La La Land, tra le due è Hilary Duff a contare di più. Come se non bastasse Avril si è ritrovata Hilary tra i piedi anche al Much Music Awards di Toronto e lì l’umiliazione ha toccato il versante professionale. Presentatasi con un gonnellino che riproduceva la bandiera canadese, Lavigne è stata premiata come Favourite Canadian Artist, ma ha dovuto ingoiare l’incoronazione della rivale come Favourite International Artist. Ma la guerra continua. E mentre Avril, che intende inserirsi sempre di più nella città e trovare il grande lancio nel cinema, si è comprata per 10 milioni di dollari una casa a Bel-Air con 10 stanze da bagno (un milione a cesso), Hilary persiste nella sua immagine di brava ragazza e la sua casa è un appartamento che condivide con la sorella e un’amica. Anche se dovrebbe spiegare cosa ci faceva mezza brilla insieme ad un ragazzo nei gabinetti femminili dell’Hyde Lounge, un famoso club sul Sunset, in West Hollywood. Ma forse cercava solo comprensione dopo essere stata mollata da Joel Madden, stufatosi di quel suo impuntarsi a voler arrivare vergine al matrimonio. Certo che piange il cuore vedere due ragazze di valore litigare a questo modo. State piangendo anche voi, vero?
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